Ecocounseling e streambed trekking: “In gioco: io, l’acqua, l’altro”

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L’esperienza di ecocounseling e streambed trekking realizzata il 16 luglio 2017 risalendo il torrente Argentina, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di esplorare un nuovo ambiente. Scoprire il modo con cui ci si rapporta ad esso rende possibile imparare qualcosa sul proprio modo di funzionare. Nell’approccio gestaltico il Sé si gioca e si realizza proprio nel punto di contatto tra mondo interno e ambiente esterno, “al confine di contatto”.

E’ possibile leggere il nostro modo di reagire alle situazioni che la risalita in gruppo di un torrente propone, come fonte di informazione sulle proprie modalità di funzionamento quotidiane, sul nostro atteggiamento verso il nuovo e verso la sorpresa, verso le difficoltà e la natura, sul modo di aprirci o chiuderci al mondo esterno.

Nel risalire il torrente senza mai uscire dal suo alveo, siamo chiamati a un piacevole esercizio di ascolto. La nostra attenzione va all’ambiente, alle nostre reazioni, agli altri che ci accompagnano. Nel torrente vivente non siamo soli: animali ed elementi naturali ci circondano, l’acqua ci avvolge suscitando le nostre emozioni, altre persone condividono lo stesso cammino e allo stesso tempo ciascuno è chiamato a scegliere la sua strada, il suo personale modo di procedere.

A questa esperienza si accede superando una soglia. Si tratta di un passaggio fisico e di un’assunzione di responsabilità; si tratta anche di passare a un linguaggio immaginifico e metaforico: quello della poesia, delle immagini, della psiche, dell’anima.

In sintesi si tratta di un’esperienza di ben essere in cui il corpo intero è messo in gioco e con lui la mente e il cuore. Insieme questi elementi ritrovano l’unità perduta e il legame arcaico con il naturale. Ripercorriamo quel lungo percorso filogenetico che ci collega all’armonia tra gli elementi e alla percezione sublime del selvaggio. Allora, nel bosco, risuona una risata di libertà.

In questo senso la risalita del torrente, nel collocarci fuori dalla nostra zona di confort, ci espone al rischio dell’inciampo comico, una situazione che richiama e rafforza il senso dell’umorismo. E molti saggi sciamani, non erano forse dotati di grande senso dell’umorismo?

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