Alberto Folli

Curriculum narrativo di Alberto Folli

Persone e organizzazioni, espressione e natura.

Nato nel 1962 ho conseguito una laurea con tesi in sociologia dell’organizzazione, alla cattedra del professor F. Butera. Sono, inoltre, educatore professionale, orientatore e counselor (iscritto all’Ass. professionale REICO)

Dopo tanti anni di attività mi accorgo di aver seguito problemi e soluzioni rispetto ai temi che la società mi poneva di fronte. così da maturare significative esperienze gestendo diversi servizi. Ridotto all’osso il racconto diventa l’elenco dei pubblici, dei servizi, dei ruoli assunti, delle professioni svolte.

Ho lavorato e vissuto con persone segnate dalla dipendenza e  in stato di marginalità. Ho giocato con bambini provenienti da contesti urbani e familiari difficili. Mi sono formato con adolescenti sbalzati fuori dai circuiti scolastici.  Ho coordinato gruppi di lavoro impegnati con persone affette da patologie psichiatriche. Ho affiancato adulti e giovani in cerca di occupazione e accompagnato persone a orientarsi nelle fasi di transizione della propria vita. Ho sviluppato idee e progetti insieme a persone in cerca di una attività lavorativa autonoma. Più recentemente ho incontrato anche cittadini migranti.

La necessità di cercare strumenti per fornire risposte mi ha portato a operare e a progettare diversi servizi: comunità di accoglienza, centri sociali per bambini, centri di educazione al lavoro, comunità educativo assistenziali, job centre e centri di orientamento, centri per l’impiego, incubatore di imprese, città dei mestieri, enti di formazione. Di volta in volta anche il committente cambiava. Ho dunque lavorato presso Associazioni e come Cooperatore Sociale, anche in un grande Consorzio. Sono entrato in contatto professionale con diversi enti pubblici: Comuni, Provincie, A.S.L., ecc.

I ruoli assunti si confondono con  i nomi di professioni più o meno nuove e con i relativi titoli di studio: sociologo, animatore sociale, educatore professionale, mediatore al lavoro, coordinatore di servizi socio educativi, orientatore, formatore, esperto in bilanci di competenze, coach del lavoro, counselor.

Sia per lavoro che per piacere personale ho inoltre coltivato alcune forme di espressione nel campo dell’artigianato artistico. Il grande Otello Sarzi e persone a lui vicine mi hanno avvicinato al mestiere di burattinaio. Mi piace poi il rumore e la sensazione della matita sulla carta che si trasforma nelle linee osservabili del disegno. Infine, il piacere della scrittura mi è tornato a partire dalla necessità emotiva di comunicare, quando questo diventava difficile in un quotidiano sempre più compresso.

Sento poi, forte, il bisogno di contatto con la natura. L’acqua e la montagna, con i loro spazi, le sensazioni, i suoni che vi si incontrano, aiutano a ritrovare dimensioni di sé antiche. Sono quindi tra i fondatori dello streambed trekking, una pratica di cammino nei torrenti.

In conclusione voglio dire che il denominatore comune del mio percorso è stata l’attività relazionale con tante persone diverse e l’utilizzo di molti spunti teorici e pratici per costruire gli strumenti più adatti alla situazione.

Ritengo che l’approccio del counseling umanistico integrato sia, per me,  la corretta cornice alle tante opportunità di incontro con l’altro.

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