Conosci te stesso e fa ciò che vuoi: un intervento nella scuola secondaria di secondo grado

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Quella che segue è la sintesi del resoconto di un intervento nella scuola, con una classe seconda di un Istituto tecnico. Esperienza bella, intensa, replicabile.

Conosci te stesso, questo leggevano gli antichi greci recandosi all’oracolo del tempio di Apollo a Delfi. Fa ciò che vuoi è l’incisione sul medaglione magico che porta con sé Bastiano, il giovane protagonista de “La Storia infinita”.

Siamo partiti da questo titolo per l’intervento nella scuola, per capire che, prima ancora di iniziare il lavoro, era necessario trasformare lo spazio che ci ospitava e renderlo “sacro”, degno di rispetto.

La presenza dell’acqua e del fuoco e l’introduzione nello spazio di lavoro di ciò che i ragazzi ritengono sacro, ha permesso di iniziare con il piede giusto un percorso non facile: quello che porta a comprendere come la ricchezza, che ciascuno di noi rappresenta, tiene insieme il riconoscimento di sé e dell’altro. Ogni ragazzo ha tenuto in tasca, e forse ancora oggi conserva, due fogli con l’introduzione a questi principi, uno scritto da lui uno scritto dall’Altro.

Ciao… è l’inizio di un incontro e poi… talvolta non si riescono a dire che cose superficiali, quelle che ognuno sa di sé e che accetta di raccontare. E’ un primo passo e per farlo i ragazzi hanno costruito degli stemmi, emblemi che parlano di loro.

Il rapporto con gli altri richiede però di farci conoscere meglio, per conoscerci di più. Tre foto sono state scelte per rappresentare il proprio passato, il presente e il futuro. Tre foto per raccontarsi e accettare di farsi leggere da un compagno.

Ciascuno ha delle qualità ed è ora di riconoscerle e di farsele riconoscere, così è accaduto con uno scambio di aggettivi che hanno composto un istogramma della propria immagine pubblica.

Infine ci siamo concessi di scrivere una lettera ai membri di un piccolo gruppo: come ti vedo, come vorrei che tu fossi, cosa ti consiglierei di fare. Scrivere e incontrarsi per parlarne, per sperimentare la possibilità di ascoltare, di accettare le osservazioni e di rifiutarne altre.

Un cammino di parola, quello che abbiamo percorso, accompagnato da un altro più fisico. L’incontro casuale, il trovarsi con delicatezza e attenzione sul contatto di un dito, fino ad affidarsi all’altro nel percorrere lo spazio a occhi chiusi.

Infine il momento dei saluti, la ritualizzazione dell’esperienza che si chiude per aprirsi alle quotidiane occasioni d’incontro nella classe e fuori. Il breve tempo a disposizione ha reso indispensabile rimandare al dopo, alla vita di tutti i giorni, per approfondire e sperimentare.

I venti ragazzi della seconda classe dell’Istituto tecnico sono stati sempre presenti e tutti hanno preso la parola pubblicamente in ciascuno dei quattro incontri. Ognuno di loro ha compilato un questionario di valutazione dell’esperienza.

COMMIATO

Nel sciogliere la cordata ogni ragazzo ha lasciato agli altri una parola. Nel loro insieme credo diano il senso di ciò che i ragazzi hanno trovato nel lavoro svolto insieme. Queste parole:

SINCERITA’

RISPETTO

FIDUCIA E RISPETTO

AMICIZIA E UNIONE

RISPETO RECIPRIOCO

COMUNICAZIONE E RISPETTO DEI PENSIERI DELL’ALTRO

AMICIZIA – FIDUCIA – UNIONE

RISPETTO

AMICIZIE

FIDUCIA – COMPRENSIONE

FIDUCIA

RIFLESSIVO

COSTRUTTIVO – ISTRUTTIVO – DIVERTENTE

ISTRUTTIVO – DISTRUTTIVO

COSTRUTTIVA, IMPORTANTE E INTERESSANTE: UTILE

UTILE

UMILTA’

ACCETTARE LE CRITICHE

SECONDO ME QUESTA ESPERIENZA CI HA AIUTATO MOLTO E CI HA UNITO, RAGA VI VOGLIO BENE

 

QUESTIONARI DI VALUTAZIONE

Il questionario proposto presenta sei domande aperte e una che richiede una valutazione numerica da 1 a 10. Si chiede di valutare la propria partecipazione, quella del gruppo e il modo di lavorare del conduttore. Di seguito la sintesi di questi valori, mentre per le altre risposte, per altro interessanti, si rimanda ai questionari allegati.

Valori Medi

Il modo con cui ho partecipato

10

9

8

9

8

10

10

8

9

9

7

9

10

9

8

8

8

9

8

9

8,75

Il modo con cui ha partecipato il gruppo

9

10

9

7

8

8

10

8

8

8

9

10

9

10

9

7

8

8

8

6

8,45

Il modo con cui il conduttore ha lavorato con voi

10

10

10

10

9

10

10

7

9

10

10

10

10

9

10

7

10

8

10

9,5

9,43

I questionari esprimono un generale apprezzamento, confermato dalle motivazioni per cui i ragazzi lo consiglierebbero a un’altra classe.

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