A chi si rivolge il counseling a mediazione naturale?

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A chi si rivolge il counseling a mediazione naturale?

Le attività di counseling a mediazione naturale possono essere costruite in modo versatile nei tempi e nei modi per essere rivolte a soggetti diversi.

Nel caso si tratti di predisporsi ad una escursione nell’ambiente naturale caratterizzato da un certo grado di willderness la stagione e il clima sono un fattore in grado di modificare l’esperienza se non di renderla impraticabile. Il troppo freddo o il troppo caldo, le conseguenti condizioni del terreno, sono variabili spesso non controllabili. Mi è capitato di partire per monitorare il percorso scelto per l’indomani, con una temperatura di trentacinque gradi e di arrivare a fine percorso con una temperatura di quindici.

Detto questo le proposte possono coinvolgere singole persone, coppie, famiglie, gruppi, gruppi di lavoro.

 

Persone singole

Le uscite individuali vedono coinvolto il professionista e la persona che ha chiesto l’intervento di counseling a mediazione naturale

In genere al cliente è stato suggerito di mettere a fuoco un tema su cui riflettere insieme.

Nell’avvicinamento in auto si inizia a familiarizzare e ad esplicitare l’argomento che verrà poi sviluppato nel confronto con le sensazioni e le emozioni che si sviluppano nel contesto naturale scelto (torrente, bosco autunnale, terreno innevato, ecc.). La presenza di un tema sentito e urgente può essere importante e guidare la relazione. Altrettanto importante è però la possibilità psicologica del cliente a prendere un poco di distanza per riempire questo spazio con il terzo elemento della relazione:l’ambiente naturale. Senza questa condizione si rischia di non vedere dove si cammina e di avere dal camminare più svantaggi che vantaggi.

 

Coppie

Quanto detto sopra vale anche per le coppie. Per loro può essere l’occasione di fare una esperienza comune o di riprendere un dialogo. Nel primo caso la coppia può anche non aver messo a fuoco un argomento da affrontare. Il counselor li guiderà allora in un percorso di metafore, tale da stimolare domande e risposte: la conformazione del terreno, un masso, un albero, la sorgente, possono assumere il valore di porte verso significati personali ed esistenziali.

Nel caso in cui la coppia abbia espresso un bisogno più chiaro anche la scelta degli spunti sarà indirizzata in quella direzione.

Famiglie

L’escursione di counseling a mediazione naturale può rispondere a diverse esigenze anche nel quadro familiare: avvicina i figli ad una dimensione naturale con una profonda immersione nell’ambiente; consente di trascorrere una giornata insieme e scoprirsi sotto un nuovo punto di vista; può servire a riattivare le comunicazioni genitori figli, trovando magari una passione comune; è una proposta per ricompattare generazioni diverse di famiglie numerose o lo spunto per fornire un’occasione di espressione ad uno o più dei componenti familiari.

Gruppi

Il gruppo che si forma attorno alla proposta di counseling a mediazione naturale è simile alla coppia che desidera condividere un’esperienza. Questo tipo di gruppo pone il problema di allineare aspettative non sempre coerenti. Rimane però il compito del counselor di proporre spunti ed esperienze di valore simbolico ed emotivo. Il grado di rielaborazione dipenderà dalla disponibilità del gruppo a condividere.

Lo stesso percorso fatto nella dimensione individuale o in quella del gruppo, può senz’altro costituire un’esperienza diversa.

 

Gruppi classe o di formazione

Purtroppo la stagione migliore per queste esperienze è anche quella in cui le classi scolastiche sono in vacanza, ciò non toglie la possibilità di programmare alcune cose in tempo utile.

Con questo tipo di pubblico l’attività può essere declinata nei modi e nei fini dell’educazione ambientale, in particolare quella che fa riferimento all’ecologia emotiva. E’ favorendo esperienze “memorabili” o positive sul piano emotivo che è possibile avvicinare i ragazzi al mondo della “natura selvaggia”. Qui l’intervento diventa più psico educativo e i suoi frutti in termini di buone relazioni nel gruppo dureranno nel tempo.

Un programma di attività in esterno potrebbe accompagnare i ragazzi tra le differenze di alcuni ambienti naturali e collegare il senso del rispetto per sé a quello per gli altri e per il mondo.

 

 

 

 

Gruppi di lavoro

L’ambiente naturale e l’esperienza outdoor caratterizzano molta formazione aziendale. Il contesto naturale è in grado di assorbire tensioni e consente quindi di affrontare anche tematiche conflittuali. Il solo spogliarsi da ruoli codificati e mettersi in gioco in un terreno del tutto diverso da quello lavorativo consente di costruire relazioni necessarie a quella facilità di contatto, relazione e scambio sempre più necessaria in un mondo del lavoro complesso e in mutamento.

 

 

Lo strumento dello Streambed Trekking è poi assolutamente innovativo e il torrente consente di utilizzare una grande varietà di metafore in cui specchiare l’esperienza e i vissuti professionali.

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